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COMUNICARE EFFICACEMENTECoaching individuale, corsi di public speaking, traduzioni

  • COACHING INDIVIDUALE

    Un metodo efficace per apprendere a comunicare in inglese o francese per raggiungere i tuoi obiettivi professionali!

     

  • CORSI DI PUBLIC SPEAKING

    Apprendere a comunicare in pubblico: in italiano, inglese e francese

     

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  • UNA ESPERIENZA VENTENNALE

    A chi stai affidando il tuo apprendimento?
    Leggi il mio curriculum.

     

Il vantaggio principale del coaching, perlomeno per me che ci lavoro, è che ogni cliente è una storia nuova. Ogni storia, una nuova rotta di apprendimento da tracciare, sulla base di un dialogo continuo su obiettivi, metodi e modalità migliori per raggiungere efficacemente la destinazione.

Molto spesso, la negoziazione, la discussione, l'aggiornamento degli obiettivi continuano dalla prima fino all'ultima sessione! Scegliere il coaching significa sopratutto assumersi in prima persona la responsabilità del proprio apprendimento.

Ecco alcune storie di clienti coi quali ho lavorato o sto lavorando (per riservatezza, i nomi sono stati cambiati)...

Comunicare le competenze - hard e soft

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Un CV pieno di competenze tecniche, ma come fai a comunicare efficacemente le tue "competenze soft" in un colloquio in inglese?

Ingegnere quarantenne, Gianmarco sta progettando il prossimo passo della sua carriera: fare un'esperienza lavorativa all'estero, dopo più di dieci anni passati come tecnico in un importante Ministero. All'orizzonte, due opportunità, entrambe allettanti, remunerative, e, sopratutto caratterizzate da una selezione basata su un colloquio di lavoro in inglese. Qualcosa che Gianmarco non ha mai sperimentato, poiché fin dalla laurea, quindici anni prima, ha accumulato esperienze in imprese private italiane (notoriamente abborracciate quanto a metodi e tecniche di selezione del personale) o all'interno della Pubblica Amminstrazione (ruoli di grande responsabilità a livello tecnico, ma con assegnazione per concorso pubblico).

Ora, entrambe le opportunità presentano lo stesso ostacolo: che sia una posizione in Asia per un'importante multinazionale come responsabile dei processi tecnici di un grande stabilimento, o un ruolo di consulente esperto nel suo settore professionale per conto di una delle Direzioni Generali della Commissione Europea a Bruxelles, Gianmarco dovrà fronteggiare tra qualche mese due importanti colloqui in inglese.

Dall'alto della sua esperienza professionale, Gianmarco ha già ben chiara la direzione da prendere col coaching e gli ostacoli principali da superare: il suo inglese è ad un ottimo livello, e c'è veramente poco da fare dal punto di vista della pronuncia, della grammatica o dell'ampiezza e profondità del linguaggio tecnico padroneggiato:

"come faccio ad affrontare la parte del colloquio fondata sulle mie 'soft skills?'", si chiede Gianmarco

Il problema è, essenzialmente, "politico": riuscire a comunicare efficacemente nel corso del colloquio in inglese le proprie competenze, sopratutto le mitiche "soft skills" - qualcosa che, tipicamente, per un ingegnere è "fuffa", ma che per un esperto di selezione del personale è il pane quotidiano: la valutazione del profilo psicologico, e delle "competenze soft" possedute dal candidato.

Nel caso del colloquio per la Commissione Europea, poi, il problema è duplice, perché il suo incarico comporta delle responsabilità di "coordinamento e policy diffusion", cioé la capacità di "persuadere una rete eterogenea di stakeholder" che le policies emanate dalla Commissione sono valide e devono essere implementate.

"Come posso sperare di essere valutato meglio di candidati che hanno un profilo "politico", più che tecnico come il mio?", questa la domanda con la quale Gianmarco arriva al primo colloquio.

 

"When it comes to soft skills, most people think they are all about those warm-and-fuzzy people skills. Yes, it's true people skills are a part of the equation, but that's just for starters", afferma Peggy Klaus nel libro The Hard Truth About Soft Skills: "While hard skills refer to the technical ability and the factual knowledge needed to do the job, soft skills allow you to more effectively use your technical abilities and knowledge. Soft skills encompass personal, social, communication, and self-management behaviors. They cover a wide spectrum of abilities and traits: being self-aware, trustworthiness, conscentiousness, adaptability, critical thinking, attitude, initiative, empathy, confidence, integrity, self-control, organizational awarenss, likability, influence, risk-taking, problem solving, leadership, time management, and then some. Quite a mouthful, eh?!"

 

Il fatto che si chiamino "soft" non significa che siano competenze irrilevanti!

 

Insieme, stabiliamo un "contratto" basato sul principale punto di forza del coaching:

nel risicato tempo a nostra disposizione, (due mesi) lavoreremo principalmente sul simulare il colloquio di lavoro in inglese.

La mia esperienza (e sopratutto, il mio spirito "sadico" he he) mi consente di mettere Gianmarco sulla graticola per un tempo e una durata sufficienti a permettergli di riflettere su come funziona il processo e sviluppare autonomamente le sue proprie risposte, trovando la "sua verità".

Paradossalmente, poi, verrà fuori nel corso del coaching che l'idea che Gianmarco si era fatta (che un profilo tecnico come il suo sarebbe stato svantaggiato rispetto ad un profilo politico) non era del tutto corretta: un profilo tecnico era esattamente ciò che era richiesto in entrambi i casi, caratterizzati da pressanti esigenze di presidiare, attraverso competenze tecniche, una dimensiona dal forte rischio economico, sociale e politico.

"Nel mio caso, avanzato, ho trovato anche un vero coach molto efficace", mi ha scritto oggi Gianmarco dal suo nuovo lavoro in Asia: "oltre l'inglese, ho appreso anche alcune tecniche di colloquio e conservo i preziosi schemi che preparava durante il coaching per il successo di un intervista di lavoro".  

 

 

La soluzione non sempre è quella più scontata

...ma chi l'ha detto che per avere successo in una job interview devi inondare l'intervistatore di bugie?

Angelo

 

In Italia, in genere, chi cerca persone da assumere non ha la più pallida idea di chi sia giusto assumere né di come fare per selezionarlo. Di conseguenza, i colloqui di lavoro assumono sempre più la forma di una farsa: menzogne da una parte, menzogne dall'altra.

E' vero però che è proprio per questo che molte persone si rivolgono all'estero per impiegare al meglio le proprie competenze, trovare riconoscimento, e soddisfazione - e il primo momento critico con cui ti devi confrontare è proprio quello della Job Interview, in una lingua che non è la tua.

 

Tre ostacoli sui quali lavoro con frequentemente con i miei clienti (ribattezzati scherzosamente "sindromi"):

  • La sindrome dell'avvocato: rispondere alle domande dell'intervistatore evitando accuratamente di prendere qualsiasi posizione; restare sempre sul generico, "riempiendo il tempo" con una serie di banalità mirate a dare una buona impressione all'intervistatore senza che ci sia alcun contenuto dietro.
  • La sindrome dell'ingegnere: tipico di professionisti con esperienza decennale in campi tecnici (ingegneri, informatici, ecc) il trovare delle difficoltà a valorizzare adeguatamente le proprie competenze, e partire dal presupposto che "per questa posizione una persona con un background meno tecnico e più politico sarà sempre avvantaggiata".
  • La sindrome dell'attore: talmente concentrati sul presentare se stessi al meglio da non prestare alcuna attenzione all'interlocutore, col risultato finale di non riuscire a presentare alcunché.
la job interview: una partita a scacchi

Nella maggior parte dei casi, si tratta (ovviamente) del risultato di cattive abitudini, più che di sindromi psicologiche vere e proprie - e, a volte, lo studio e la consultazione di testi scientifici (o simil-scientifici) possono aiutare, fornendo dei consigli utili. Ad esempio, io consiglio i seguenti pezzi:

Però, nella maggior parte dei casi, leggere e studiare non aiuta realmente a migliorare la propria efficacia nell'affrontare delle job interviews in lingua diversa dalla tua, perché mancano almeno due ingredienti essenziali: la pratica con una situazione il più possibile vicina a quella che devi affrontare; la capacità di attivare appropriati modello cognitivi (le teorie, in sostanza) in condizioni di stress.

 

Il coaching: un metodo efficace per affrontare situazioni come queste.

 

 

 

Quando scegli un coach, chiediti prima di tutto: "CHI è la persona a cui sto chiedendo di aiutarmi?"

Angelo

  • So di cosa sto parlando: management, strategia, organizzazione, gestione delle risorse umane. Li conosco bene, li ho studiati, ci ho fatto ricerca sopra... un ingrediente essenziale per un coach!
  • So come si insegna: in Italia e all'estero, in più lingue, agli studenti universitari, post-laurea, master, MBA, ad imprenditori e manager...
  • So agire interculturalmente: ho vissuto e viaggiato a lungo all'estero - USA, Francia, Europa, Australia, Asia....
  • So scrivere: non ho pubblicato solo articoli scientifici e divulgativi, ma anche libri, saggi, narrativa, copioni teatrali, articoli giornalistici, traduzioni e favole per bambini....
  • So comunicare in contesti diversi: docente, attore, regista teatrale, presentatore di eventi...
  • So come allenarti: ho una lunga esperienza come coach di inglese e francese in Umbria, dove vivo attualmente

 

Competenze specifiche, estese e riconosciute, come ricercatore....nel management, strategia, organizzazione, gestione delle risorse umane...
Formatore esperto: vent'anni di formazione agli adulti a tutti i livelli...universitario, post-laurea, master, MBA, imprenditori, manager...
Lightbox Image Conoscenza dei paesi esteri e della loro cultura: anni di vita all'estero....USA, Francia, Europa, viaggiatore incallito in Asia....
La parola scritta è importante: ampia esperienza nella scrittura...accademica, narrativa, saggistica, teatrale, giornalistica, traduzioni.... Lightbox Image
Lightbox Image Non tutti i formatori hanno un'esperienza a tutto tondo: docente, attore, regista teatrale, presentatore di eventi...
Vivo in Umbria, dove da anni lavoro come coach per professionisti di tutti i settori... Lightbox Image

 

Esplora il mio CV

 

La mia produzione scientifica & letteraria

Un concetto semplice: maggiore interconnessione = maggior bisogno di comunicare efficacemente in altre lingue.

 

Quanto è importante l'inglese nella tua impresa?      Entro quanto tempo devi migliorare il tuo inglese?

 [Fonte: The Globalization of English Report (Pearson, campione di 26000 persone impiegate in 3500 aziende in tutto il mondo)]

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QUALCHE DATO SULL'INGLESE

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Un concetto semplice: maggiore interconnessione = maggior bisogno di comunicare efficacemente in altre lingue.

 

Quanto è importante l'inglese nella tua impresa?      Entro quanto tempo devi migliorare il tuo inglese?

 [Fonte: The Globalization of English Report (Pearson, campione di 26000 persone impiegate in 3500 aziende in tutto il mondo)]

Il tuo valore reale?

"The most difficult thing is to have to admit that one’s value as an English speaker overshadows one’s real value” (Harvard Business Review)

Da cosa dipende la tua carriera?

"Employees facing one-language policies often worry that the best jobs will be offered only to those with strong English skills, regardless of content expertise" (Harvard Business Review)

Quale profilo per il tuo insegnante di inglese?

"Companies need to contract with language vendors who specialize in helping employees at various levels of proficiency. The vendors need to be intimately familiar with the company context so that they can guide employees’ learning, from how best to allocate their time in improving skills to strategies for composing e-mails in English".(Harvard Business Review)

Mantenere la motivazione

"Because a language transformation is a multiyear process whose complexity far exceeds most other change efforts, it is crucial to maintain employee buy-in over time" (Harvard Business Review)

ESPERIENZEAlcuni clienti coi quali ho lavorato

  • Comunicare le competenze

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    Gianmarco, ingegnere quarantenne, sta per affrontare un passo importante: due colloqui di lavoro in inglese per diventare un expatriate. Il dilemma: come comunicare efficacemente le proprie "soft skills" se il
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Quando cerchi un coach, chiediti prima di tutto: "chi è la persona che mi aiuta?" Angelo

CLIENTI Cosa dicono i miei clienti

  • Marco, 41 anni, ingegnere ambientale 

    "Angelo ha la dote di ascoltare e saper guidare verso lo scopo desiderato...professionalità e competenza di altissimo pregio che ti trasmette con semplicità e rilassata comunicazione. E' inoltre prodigo di disponibilità e attenzione che diventa un piacere condiviso quello di imparare a migliorarsi"


  • Daniele, 25 anni
    studente di Economia

    "Ho condiviso con Angelo due diversi percorsi di Inglese e Francese...Ho trovato nel coaching...uno spazio e un momento solo mio, veramente mio, nel quale condividere ed esprimere i miei interessi, le mie curiosità e le mie passioni grazie all'aiuto completo (grammatica, pronuncia, ascolto, espressioni tipiche, consigli ecc.) di Angelo"

  • Leonardo.png - 72.71 kB
    Leonardo, 27 anni
    Imprenditore

     "Esperienza unica sotto molti punti di vista. Angelo è molto disponibile e professionale con tecniche molto interessanti che mi stanno facendo crescere non solo relativamente all’acquisizione della lingua, ma anche sotto altri importanti aspetti della mia vita lavorativa (capacità di negoziazione, tecniche di marketing, ecc….) … GREAT!"

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