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  • Il potere della relazione

    Puoi raggiungere gli obiettivi senza creare relazioni?

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  • Comprendi l'ironia in un'altra lingua?

    Sai che questo è uno dei fattori che distinguono una persona "fluent"?

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  • Fattore Edonico

    Comunicare efficacemente: un gioco serio

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  • Sei in grado di "leggere tra le righe"?

    Conoscere la grammatica non vuol dire comunicare efficacemente

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COMUNICARE EFFICACEMENTECoaching individuale, corsi di public speaking, traduzioni

  • COACHING INDIVIDUALE

    Un metodo efficace per apprendere a comunicare in inglese o francese per raggiungere i tuoi obiettivi professionali!

     

  • CORSI DI PUBLIC SPEAKING

    Apprendere a comunicare in pubblico: in italiano, inglese e francese

     

  • TRADUZIONI

    Un libro, un documento importante, o un sito web: conti sul fatto che una "traduzione maccheronica" susciti simpatia?

     

  • UNA ESPERIENZA VENTENNALE

    A chi stai affidando il tuo apprendimento?
    Leggi il mio curriculum.

     

Dal mio punto di vista, la questione va vista invece da una prospettiva leggermente diversa: come fare in modo che questo importante passaggio nella vita dell’impresa (e della famiglia!) mantenga la promessa di diventare un trampolino di lancio per la nuova generazione di imprenditori? Purtroppo (per le aspettative dei miei clienti) il coaching è qualcosa di diverso da un pacchetto di formazione preconfezionato ed io, per contratto, non posso che svolgere il mio ruolo cominciando dal mettere in questione i presupposti impliciti delle decisioni. Invece di disperdere la nebbia con certezze granitiche, non posso che renderla (temporaneamente) più fitta aggiungendo altre domande, altri dubbi, scoprendo i paradossi nascosti nella situazione, fintanto che la nebbia della simulazione non diventi almeno pari a quella che c’è nella realtà.

Mi spiego: certo, essere riconosciuti come meritevoli di essere i rappresentanti unici per l’Italia di un’importante multinazionale è una bella soddisfazione, oltre che una bella opportunità, ma siamo in grado di gestire questa relazione al meglio, o rischiamo di diventare una soluzione perfetta per trasformare i costi fissi della multinazionale in costi variabili? Al di là del fatto di “prendere l’ascia e cominciare a far legna” commercializzando i prodotti della multinazionale, siamo consapevoli del tipo di sfida rappresentata dal “conoscere la foresta”, cioè dall’entrare in relazione con una multinazionale e con le sue specifiche dinamiche aziendali, decisionali, organizzative, logistiche? Ad esempio: il rapporto tra risorse e responsabilità affidateci dalla multinazionale è equo, equilibrato e ci consente di fare ciò per cui siamo stati coinvolti, oppure rischiamo di “partire in motorino per la Parigi Dakar”? Certo, l’opportunità è grande, dal punto di vista di una piccola impresa familiare umbra, ma da quello della multinazionale c’è la disponibilità a sostenere una porzione dei costi (economici, strategici, umani) di questo cambiamento? Ad esempio: quali sono le strategie di marketing e vendita adottate finora dalla multinazionale, e sulla base di quale valutazione è stato deciso di abbandonarle, per scegliere la piccola impresa umbra come centro della rete italiana? La multinazionale è disposta a condividere dati, informazioni, conoscenze col suo “partner” italiano relativamente al mercato, alle strategie vincenti e agli esperimenti falliti? E’ disposta a sostenere l’identificazione e parte del costo di sviluppo delle competenze necessarie? L’autonomia del partner italiano è limitata a sostenere i costi relativi alla creazione e al mantenimento di una rete di vendita in Italia, oppure si estende anche alle decisioni su quale forma questa rete debba assumere, chi ne faccia (o meno) parte, e le strategie da implementare? In sostanza, c’è una “contropartita” dal punto di vista della multinazionale oppure di tratta di un gioco in cui non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare? Insomma, visto da fuori può sembrare un altro “giorno di ordinaria follia da coach”: dopo tre ore di riunione non abbiamo nemmeno cominciato ad affrontare la questione di come sviluppare competenze di vendita nel personale. Ma d’altra parte, non è forse follia non vedere la foresta perché ci sono troppi alberi?

 

AngeloFanelli

 

*Ex docente Bocconi ed ex professore di Management e Risorse Umane in diverse business school statunitensi ed europee, AngeloFanelli è nato a Perugia, dove vive e scrive libri (tra cui molto successo ha avuto il pamphlet ironico contro la globalizzazione intitolato “Fate Poco. Ovvero come un anziano settantaduenne mi convinse a mollare la gestione delle Risorse Umane per cercare una gestione umana delle risorse” (ed. liberopensatore.it, 2011), favole per bambini, spettacoli teatrali, e prodotti multimediali. Il suo ultimo libro uscito nel settembre 2017 si intitola “A Casa dello Yogi. Esperienze di yoga nell’ashram italiano” (ed. liberopensatore.it). Professionalmente, Angelo (www.communicationskill.it) lavora da anni come coach di comunicazione in inglese e francese e consulente aziendale.

 

 

PS per chi avesse difficoltà con le domande retoriche, esplicito alcune conclusioni: per sviluppare venditori di successo è prima di tutto necessaria una chiarezza di fondo sulla visione e sulle strategie di business dell’impresa, cioè un’idea più chiara possibile di cosa dovrà essere l’impresa tra 5-10 anni e sul come arrivarci muovendosi in un settore nuovo. Per evitare sogni ed incubi, è essenziale impiegare le nostre capacità di analisi razionale al meglio, tenendo sotto controllo l’emotività. Ragione ed emozione, se ben dosate, possono aiutarci non solo nelle relazioni “basse”, con il cliente finale, ma anche in quelle “alte”, con partner dotati di molta più forza contrattuale dell’impresa. Per gestire efficacemente il basso occorre saper gestire efficacemente l’alto, e non darlo per scontato (gli americani usano la curiosa espressione “to wag the dog” a questo proposito). Per interagire efficacemente con una multinazionale estera occorre costruire una relazione dialettica. Da qui, costruire un programma di sviluppo delle competenze dei venditori diventa molto più facile e potenzialmente utile.

QUALCHE DATO SULL'INGLESE

  • icon Qualche statistica
  • icon Esperienze

Un concetto semplice: maggiore interconnessione = maggior bisogno di comunicare efficacemente in altre lingue.

 

Quanto è importante l'inglese nella tua impresa?      Entro quanto tempo devi migliorare il tuo inglese?

 [Fonte: The Globalization of English Report (Pearson, campione di 26000 persone impiegate in 3500 aziende in tutto il mondo)]

Il tuo valore reale?

"The most difficult thing is to have to admit that one’s value as an English speaker overshadows one’s real value” (Harvard Business Review)

Da cosa dipende la tua carriera?

"Employees facing one-language policies often worry that the best jobs will be offered only to those with strong English skills, regardless of content expertise" (Harvard Business Review)

Quale profilo per il tuo insegnante di inglese?

"Companies need to contract with language vendors who specialize in helping employees at various levels of proficiency. The vendors need to be intimately familiar with the company context so that they can guide employees’ learning, from how best to allocate their time in improving skills to strategies for composing e-mails in English".(Harvard Business Review)

Mantenere la motivazione

"Because a language transformation is a multiyear process whose complexity far exceeds most other change efforts, it is crucial to maintain employee buy-in over time" (Harvard Business Review)

ESPERIENZEAlcuni clienti coi quali ho lavorato

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    Michele, giovane imprenditore, sta affrontando da due anni un percorso di coaching linguistico. Ora, si trova di fronte una sfida importante...
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Quando cerchi un coach, chiediti prima di tutto: "chi è la persona che mi aiuta?" Angelo

CLIENTI Testimonianze

  • Marco, 41 anni, ingegnere ambientale 

    "Angelo ha la dote di ascoltare e saper guidare verso lo scopo desiderato...professionalità e competenza di altissimo pregio che ti trasmette con semplicità e rilassata comunicazione. E' inoltre prodigo di disponibilità e attenzione che diventa un piacere condiviso quello di imparare a migliorarsi"


  • Daniele, 25 anni
    studente di Economia

    "Ho condiviso con Angelo due diversi percorsi di Inglese e Francese...Ho trovato nel coaching...uno spazio e un momento solo mio, veramente mio, nel quale condividere ed esprimere i miei interessi, le mie curiosità e le mie passioni grazie all'aiuto completo (grammatica, pronuncia, ascolto, espressioni tipiche, consigli ecc.) di Angelo"

  • Leonardo.png - 72.71 kB
    Leonardo, 27 anni
    Imprenditore

     "Esperienza unica sotto molti punti di vista. Angelo è molto disponibile e professionale con tecniche molto interessanti che mi stanno facendo crescere non solo relativamente all’acquisizione della lingua, ma anche sotto altri importanti aspetti della mia vita lavorativa (capacità di negoziazione, tecniche di marketing, ecc….) … GREAT!"

  • Francesco, dipendente Ministero Difesa


    "Motivi di lavoro mi hanno spinto a cercare qualcuno che mi potesse aiutare nell'impare a comunicare in lingua inglese. In Angelo ho trovato una persona attenta, preparata e disponibile nel gestire le esigenze formulate. Inizialmente avevo bisogno di impare un po' meglio la lingua piuttosto che la comunicazione ma il sistema adottato da Angelo mi ha reso consapevole dell' esistenza di tecniche di apprendimento di sicuro valore. Le lezioni svolte sono risultate molto proficue ed interessanti".

  • "I am from China, majoring in Business and Management in Italy. I studied with Angelo for my University examination. Angelo is exceptionally good at teaching. We spoke avbout language problems, and discussed economic issues in great detail. Before working with Angelo, I never had any significant exposure to the study of economics, and he was very helpful in this regard, I alkways consult him when I have questions about Italian politics, as he is a very knowledgeable individual. And it was really interesting when he explained new words in Latin. I thoroughly enjoyed the time spent studying with Angelo"

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