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COMUNICARE EFFICACEMENTECoaching individuale, corsi di public speaking, traduzioni

  • COACHING INDIVIDUALE

    Un metodo efficace per apprendere a comunicare in inglese o francese per raggiungere i tuoi obiettivi professionali!

     

  • CORSI DI PUBLIC SPEAKING

    Apprendere a comunicare in pubblico: in italiano, inglese e francese

     

  • TRADUZIONI

    Un libro, un documento importante, o un sito web: conti sul fatto che una "traduzione maccheronica" susciti simpatia?

     

  • UNA ESPERIENZA VENTENNALE

    A chi stai affidando il tuo apprendimento?
    Leggi il mio curriculum.

     

Era ormai passato un anno dall’inizio del percorso di coaching, e Michele era giunto ad un punto molto delicato del processo di costruzione degli obiettivi. Già dopo i primi mesi, eravamo infatti riusciti a trasformare il “sogno iniziale” in un obiettivo specifico, concreto, ed ambizioso: lavorare sullo sviluppo di quelle competenze che gli avrebbero consentito di essere un imprenditore aperto all’estero, un manager capace di costruire relazioni con partners non italiani ed un leader in grado di condurre l’impresa verso nuove direzioni. Insieme, avevamo concluso che il livello di ambizione dell’obiettivo avrebbe richiesto un impegno ben più elevato di quello stabilito inizialmente (vederci due volte la settimana, in sessioni di due ore ciascuna) e soprattutto che sarebbe servita molta costanza e perseveranza: poiché stavamo puntando all’acquisizione di competenze, e non “regolette”, erano necessari tempi più lunghi; soprattutto, una certa ripetitività ci avrebbe consentito di “fissare nel profondo” quelle esperienze necessarie a Michele per raggiungere un certo livello di efficacia nella comunicazione con interlocutori esteri. In modo a volte sorprendente le simulazioni che avevamo costruito, molto vicine al suo vissuto quotidiano, cominciavano a dare i primi frutti: un giorno, felice, mi raccontò di essere riuscito a condurre una riunione con il Chief Executive Officer di una multinazionale, una performance non da poco per un giovane imprenditore di meno di trent’anni.

Era passato, appunto, un anno, e come coach, non potei che rimanere perplesso quando, settimana dopo settimana, mese dopo mese, Michele cominciò ad annullare i nostri incontri. Riflettendoci sopra, esclusi la possibilità che quelle cancellazioni fossero un modo “timido” per comunicarmi che il cliente non aveva più intenzione di continuare: sarebbe stato il colmo! Più di un anno di lavoro per imparare a comunicare…e non riesci a dirmi che hai deciso di interrompere l’esperienza?! Impossibile, conclusi. Il motivo addotto, “i mille impegni che si accumulano” non poteva che essere veritiero, anche se mi lasciava perplesso: se siamo d’accordo sul fatto che sono proprio gli “impegni lavorativi” il “materiale” sul quale lavoriamo, che senso ha attendere che questi ti “lascino un po’ libero per dedicarmi al coaching?” Se siamo d’accordo sul fatto che, idealmente, vorresti avere al tuo fianco il coach lungo tutto l’arco della tua giornata lavorativa, che senso ha dire “ho altro da fare”?

Mi resi allora conto che questo fenomeno era il segno del prossimo ostacolo che Michele avrebbe dovuto affrontare: trasformare i suoi obiettivi in una visione. Anche se eravamo riusciti a trasformare il sogno di Michele in un obiettivo concreto e tangibile, questo rimaneva comunque uno tra i tanti: obiettivi potenzialmente in conflitto tra loro, e oggettivamente, in competizione per la risorsa più limitata, il tempo e l’attenzione di Michele. Come il classico cameriere che fa equilibrismo tra i tavoli con sette o otto piatti da portata, Michele stava cercando di dare tempo ed attenzione a tutto ciò che gli si presentava davanti. Se fosse riuscito a trasformare il nostro obiettivo condiviso in una visione, riflettei, tutto questo sarebbe stato superato: la visione è onnicomprensiva, panoramica, non confligge ma integra tra loro i diversi obiettivi in un quadro coerente. Non c’è, e non può esserci un aut aut, perché c’è una comprensione profonda che il lavoro tocca le abitudini comportamentali che mettiamo in scena sul teatro del nostro vissuto quotidiano, e quindi gli “impegni” non sono qualcosa che entra in conflitto con il coaching, ma sono la materia stessa sulla quale il coaching opera ed una opportunità per fare delle esperienze orientate ad apprendere qualcosa di utile.

Riportando l’esempio al livello dell’economia di un intero paese, credo che per poter permettere una reale e tangibile apertura all’estero della nostra Italia sia necessario innanzitutto “fare spazio” alle iniziative che perseguono obiettivi di apertura all’estero, e che propongono un cambiamento dei modelli di business. Finché le “risorse importanti” come il denaro (pubblico, ma anche e soprattutto quello privato), il tempo e l’attenzione dei media, dei cittadini, delle fondazioni bancarie, delle aziende, delle associazioni, finché queste risorse scarse sono monopolizzare dagli obiettivi di “ordinaria amministrazione”, tutta la buona volontà del mondo non riuscirà a farci uscire dalla situazione di crisi attuale e ci lascerà esattamente come prima: cullati dai dolci sogni di apertura all’estero. Ottenere il cambiamento senza intervenire sui nostri processi quotidiani, le nostre abitudini consolidate, diventa molto difficile. Con Michele, e con l’economia del nostro paese, la mia riflessione non può che concludersi con la classica frase da fumetto: riusciranno i nostri eroi…?

 

AngeloFanelli*

 

 

 

*Ex docente Bocconi ed ex professore di Management e Risorse Umane in diverse business school statunitensi ed europee, AngeloFanelli è nato a Perugia, dove vive e scrive libri (tra cui molto successo ha avuto il pamphlet ironico contro la globalizzazione intitolato “Fate Poco. Ovvero come un anziano settantaduenne mi convinse a mollare la gestione delle Risorse Umane per cercare una gestione umana delle risorse” (ed. liberopensatore.it, 2011), favole per bambini, spettacoli teatrali, e prodotti multimediali. Il suo ultimo libro uscito nel settembre 2017 si intitola “A Casa dello Yogi. Esperienze di yoga nell’ashram italiano” (ed. liberopensatore.it). Professionalmente, Angelo (www.communicationskill.it) lavora da anni come coach di comunicazione in inglese e francese e consulente aziendale.

QUALCHE DATO SULL'INGLESE

  • icon Qualche statistica
  • icon Esperienze

Un concetto semplice: maggiore interconnessione = maggior bisogno di comunicare efficacemente in altre lingue.

 

Quanto è importante l'inglese nella tua impresa?      Entro quanto tempo devi migliorare il tuo inglese?

 [Fonte: The Globalization of English Report (Pearson, campione di 26000 persone impiegate in 3500 aziende in tutto il mondo)]

Il tuo valore reale?

"The most difficult thing is to have to admit that one’s value as an English speaker overshadows one’s real value” (Harvard Business Review)

Da cosa dipende la tua carriera?

"Employees facing one-language policies often worry that the best jobs will be offered only to those with strong English skills, regardless of content expertise" (Harvard Business Review)

Quale profilo per il tuo insegnante di inglese?

"Companies need to contract with language vendors who specialize in helping employees at various levels of proficiency. The vendors need to be intimately familiar with the company context so that they can guide employees’ learning, from how best to allocate their time in improving skills to strategies for composing e-mails in English".(Harvard Business Review)

Mantenere la motivazione

"Because a language transformation is a multiyear process whose complexity far exceeds most other change efforts, it is crucial to maintain employee buy-in over time" (Harvard Business Review)

ESPERIENZEAlcuni clienti coi quali ho lavorato

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Quando cerchi un coach, chiediti prima di tutto: "chi è la persona che mi aiuta?" Angelo

CLIENTI Testimonianze

  • Marco, 41 anni, ingegnere ambientale 

    "Angelo ha la dote di ascoltare e saper guidare verso lo scopo desiderato...professionalità e competenza di altissimo pregio che ti trasmette con semplicità e rilassata comunicazione. E' inoltre prodigo di disponibilità e attenzione che diventa un piacere condiviso quello di imparare a migliorarsi"


  • Daniele, 25 anni
    studente di Economia

    "Ho condiviso con Angelo due diversi percorsi di Inglese e Francese...Ho trovato nel coaching...uno spazio e un momento solo mio, veramente mio, nel quale condividere ed esprimere i miei interessi, le mie curiosità e le mie passioni grazie all'aiuto completo (grammatica, pronuncia, ascolto, espressioni tipiche, consigli ecc.) di Angelo"

  • Leonardo.png - 72.71 kB
    Leonardo, 27 anni
    Imprenditore

     "Esperienza unica sotto molti punti di vista. Angelo è molto disponibile e professionale con tecniche molto interessanti che mi stanno facendo crescere non solo relativamente all’acquisizione della lingua, ma anche sotto altri importanti aspetti della mia vita lavorativa (capacità di negoziazione, tecniche di marketing, ecc….) … GREAT!"

  • Francesco, dipendente Ministero Difesa


    "Motivi di lavoro mi hanno spinto a cercare qualcuno che mi potesse aiutare nell'impare a comunicare in lingua inglese. In Angelo ho trovato una persona attenta, preparata e disponibile nel gestire le esigenze formulate. Inizialmente avevo bisogno di impare un po' meglio la lingua piuttosto che la comunicazione ma il sistema adottato da Angelo mi ha reso consapevole dell' esistenza di tecniche di apprendimento di sicuro valore. Le lezioni svolte sono risultate molto proficue ed interessanti".

  • "I am from China, majoring in Business and Management in Italy. I studied with Angelo for my University examination. Angelo is exceptionally good at teaching. We spoke avbout language problems, and discussed economic issues in great detail. Before working with Angelo, I never had any significant exposure to the study of economics, and he was very helpful in this regard, I alkways consult him when I have questions about Italian politics, as he is a very knowledgeable individual. And it was really interesting when he explained new words in Latin. I thoroughly enjoyed the time spent studying with Angelo"

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